L'Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) gestisce una piattaforma pubblica che monitora i processi di restrizione ai sensi del regolamento REACH, fornendo aggiornamenti sullo stato, documenti e opportunità di consultazione. Un caso chiave riguarda l'Octocrilene (numero CAS 6197-30-4), un filtro UV ampiamente utilizzato in creme solari e prodotti cosmetici a concentrazioni fino al 10% per la protezione dai raggi UVB e la fotostabilizzazione. Tuttavia, studi recenti hanno sollevato preoccupazioni riguardo al suo potenziale danno agli ecosistemi acquatici, in particolare agli organismi marini come coralli e vermi. In risposta, e a seguito di una proposta dell'agenzia francese ANSES, la Francia ha preparato un dossier di restrizione nel 2023 e lo ha presentato nel luglio 2025. L'ECHA ha quindi aperto una consultazione pubblica sul progetto di parere del SEAC dal 17 luglio 2026 al 17 agosto 2026, consentendo agli stakeholder di fornire il proprio contributo. La proposta suggerisce di vietare l'immissione sul mercato o l'uso di prodotti cosmetici contenenti octocrilene a concentrazioni pari o superiori allo 0,001% p/p. Se adottata, la restrizione si applicherebbe 24 mesi dopo l'entrata in vigore, concedendo un periodo di transizione per l'industria. Una decisione finale è prevista nel 2027 dopo le valutazioni dei Comitati per la Valutazione dei Rischi (RAC) e per l'Analisi Socioeconomica (SEAC) dell'ECHA, seguite dall'approvazione tramite la procedura di comitatologia della Commissione Europea. I progressi possono essere monitorati tramite il database ECHA CHEM.

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