L'Ufficio Europeo dell'Ambiente ha pubblicato una lettera congiunta firmata da oltre 200 amministratori delegati e rappresentanti dell'industria dei settori alimentare, delle bevande, cosmetico, dell'imballaggio e della vendita al dettaglio, riguardante l'attuazione del Regolamento dell'Unione Europea sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). I firmatari hanno esortato le istituzioni dell'Unione Europea a non ritardare l'applicazione del regolamento, evidenziando al contempo le preoccupazioni in corso riguardo alla chiarezza normativa e alle sfide di implementazione. Secondo la lettera, le aziende sostengono gli obiettivi di economia circolare del PPWR e hanno già investito in modo significativo nell'adattamento dei sistemi di imballaggio e delle catene di approvvigionamento per conformarsi ai nuovi requisiti. Tuttavia, i gruppi industriali hanno dichiarato che permangono significative incertezze legali e tecniche, in particolare per quanto riguarda l'attuazione delle restrizioni dell'Articolo 5 sulle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) nei materiali di imballaggio a contatto con gli alimenti. Le organizzazioni hanno sottolineato che nessuna metodologia di test armonizzata e legalmente vincolante per la conformità ai PFAS è stata ancora stabilita in tutta l'Unione Europea, creando rischi di applicazione incoerente da parte delle autorità nazionali. Ulteriori preoccupazioni sollevate nella lettera includevano i criteri di riciclabilità, gli obblighi di riutilizzo, le restrizioni sugli imballaggi in plastica monouso e i requisiti relativi al contenuto riciclato.

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Ufficio Europeo dell'Ambiente (EEB); Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR); (PFAS) nei materiali di imballaggio a contatto con gli alimenti