L'11 maggio 2026, la Commissione Europea (tramite EUR-Lex, Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, Serie C) ha pubblicato l'avviso C/2026/2510 relativo alla Causa C-249/26: Commissione Europea contro Repubblica Francese. La Commissione ha presentato un ricorso contro la Francia dinanzi alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Essa sostiene che la Francia non ha adempiuto ai suoi obblighi ai sensi dell'articolo 34 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE) imponendo il logo ‘Triman’ obbligatorio e le istruzioni di smistamento/riciclo su un'ampia gamma di prodotti per la casa soggetti alla responsabilità estesa del produttore (esclusi gli imballaggi in vetro per bevande per uso domestico). Si afferma che questi requisiti, introdotti dall'articolo 17 della Legge n. 2020-105 e dal Decreto n. 2021-835, costituiscano una restrizione ingiustificata alla libera circolazione delle merci. Inoltre, la Commissione sostiene che la Francia ha violato il suo obbligo di notifica ai sensi dell'articolo 5 della Direttiva (UE) 2015/1535 non avendo notificato alla Commissione il progetto dell'articolo 17 della Legge n. 2020-105 prima dell'adozione, nonostante esso stabilisca specifiche tecniche per beni e servizi. La Commissione chiede alla Corte di dichiarare che la Francia non ha adempiuto ai suoi obblighi ai sensi del diritto dell'UE e di condannare la Francia a pagare le spese del procedimento. La causa è attualmente nella fase iniziale a seguito del ricorso presentato il 26 marzo 2026.

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Commissione Europea (CE); Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE); Logo Triman; Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)