Food Standards Australia New Zealand ha avviato una consultazione pubblica sull'Applicazione A1306, che propone modifiche al Codice degli Standard Alimentari di Australia e Nuova Zelanda per consentire l'uso di chitosano derivato da Agaricus bisporus come coadiuvante tecnologico in vino, birra, sidro e altre bevande alcoliche.

L'applicazione, presentata da AB Mauri, richiede specificamente l'approvazione regolatoria per l'uso del chitosano derivato da funghi come agente chiarificante e stabilizzante antimicrobico durante la produzione di bevande alcoliche. Sebbene questa sostanza sia già consentita come additivo alimentare a livelli conformi alle Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP) in diverse categorie alimentari, il suo impiego nella produzione di vino in Australia richiede attualmente un'esplicita inclusione ai sensi dello Standard 4.5.1.

La valutazione scientifica e tecnica di FSANZ ha concluso che il chitosano da A. bisporus svolge efficacemente le sue funzioni tecnologiche previste, vale a dire la rimozione delle impurità (chiarificazione) e il controllo della crescita microbica, senza esercitare alcun effetto nel prodotto finale. Pertanto, soddisfa la definizione regolatoria di coadiuvante tecnologico.

Dal punto di vista della sicurezza, FSANZ ha stabilito che non ci sono preoccupazioni per la salute pubblica associate all'uso proposto. Le valutazioni tossicologiche non indicano alcuna prova di genotossicità, allergenicità o effetti avversi sulla salute. Di conseguenza, una Dose Giornaliera Accettabile (DGA) "non specificata" rimane appropriata, riflettendo il basso rischio della sostanza nelle condizioni d'uso previste.

A livello internazionale, il chitosano fungino è già autorizzato per applicazioni simili. È approvato come agente chiarificante e antimicrobico nel vino all'interno dell'Unione Europea ed è anche riconosciuto in Canada e negli Stati Uniti per l'uso antimicrobico in vari prodotti alimentari. La proposta dovrebbe quindi migliorare l'allineamento normativo e sostenere la coerenza del commercio internazionale.

Se approvato, FSANZ modificherà lo Standard 4.5.1 (Requisiti per la produzione di vino solo in Australia) per consentire esplicitamente il chitosano di fungo (Agaricus bisporus) come coadiuvante tecnologico, limitatamente al suo uso come agente chiarificante e antimicrobico. La sua applicazione rimarrà soggetta alle condizioni GMP, garantendo che venga utilizzata solo la quantità minima efficace.

La modifica proposta dovrebbe apportare benefici all'industria vinicola australiana migliorando l'efficienza della produzione, la qualità del prodotto e allineando le normative nazionali con quelle della Nuova Zelanda e di altri mercati internazionali. Poiché l'uso di questo coadiuvante tecnologico è volontario, i produttori lo adotteranno in base ai vantaggi commerciali e tecnologici.

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