Il 1° aprile 2026, l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha diffuso la notifica G/TBT/N/ITA/39 presentata dall’Italia, con cui si propone una norma tecnica volta a introdurre requisiti di biodegradabilità e compostabilità per determinati tipi di imballaggi in plastica monouso. Il progetto di misura è stato emanato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La normativa proposta modifica il Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, introducendo nuove disposizioni che richiedono a specifici tipi di imballaggi di soddisfare criteri di biodegradabilità e compostabilità. Questa misura è in linea con la flessibilità concessa agli Member States dell'UE Member States Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Il progetto stabilisce inoltre l'obbligo di conformarsi alla legislazione vigente in materia di materiali a contatto con gli alimenti e di gestione dei rifiuti, e delinea le procedure per definire le esenzioni in conformità con le norme dell'UE. Inoltre, la proposta introduce sanzioni amministrative per la mancata conformità ai nuovi requisiti, rafforzando così l'applicazione della normativa. La misura mira a sostenere alternative ecologicamente sostenibili agli imballaggi in plastica convenzionali, consentendo la produzione di prodotti biodegradabili e compostabili in deroga ai requisiti generali di riciclabilità. Il progetto di regolamento è attualmente aperto alla consultazione pubblica, con scadenza per l'invio dei commenti fissata al 31 maggio 2026. L'obiettivo è migliorare la protezione dell'ambiente e promuovere soluzioni di imballaggio sostenibili nel quadro della legislazione dell'UE.
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