Il Canadian General Standards Board ha ufficialmente implementato la CAN/CGSB-32.310-2026, un aggiornamento completo del quadro nazionale per la produzione e la gestione biologica. Questa edizione del 2026 sostituisce la precedente versione del 2020, introducendo requisiti più rigorosi volti a proteggere la dicitura "Biologico" e ad adattarsi alle moderne sfide ecologiche.
La norma aggiornata rafforza l'impegno del Canada per l'integrità biologica, inasprendo le regole relative alla gestione del territorio, alle tecnologie proibite e al benessere degli animali.
Rigide salvaguardie ambientali e di produzione. La norma del 2026 chiarisce la zona "senza compromessi" per la produzione biologica, garantendo che i prodotti certificati siano protetti dalla contaminazione sintetica e dall'interferenza di alta tecnologia:
1. Periodo di conversione esteso: Il terreno deve essere sottoposto a un rigoroso periodo di transizione di 36 mesi, privo di sostanze proibite, prima che qualsiasi coltura possa essere raccolta come biologica.
2. Zone tampone obbligatorie: Per prevenire irrorazioni accidentali o la deriva da aziende agricole non biologiche vicine, è ora richiesta una zona tampone permanente di 8 metri (26 piedi) intorno alle unità di produzione biologica.
3. Divieti tecnologici: La norma mantiene un divieto assoluto su organismi geneticamente modificati (OGM), nanotecnologie e irradiazione, classificandoli come incompatibili con i principi biologici.
4. La "regola del 95%" per l'etichettatura biologica
Per i consumatori, l'etichetta "Biologico" rimane un segno di elevata purezza. Secondo la norma del 2026, qualsiasi prodotto che riporta il logo o la dicitura biologica deve contenere almeno il 95% di contenuto biologico. I prodotti che rientrano tra il 70% e il 95% possono elencare solo "ingredienti biologici" nelle loro descrizioni ma non possono riportare il sigillo biologico primario.
Miglioramento del benessere e della tracciabilità del bestiame
La cura degli animali è al centro delle nuove revisioni. L'aggiornamento del 2026 impone condizioni di vita migliorate che privilegiano il comportamento naturale del bestiame, tra cui:
Supervisione del benessere: I produttori devono ora dimostrare un impegno proattivo per il benessere degli animali, con piani d'azione correttivi obbligatori per eventuali problemi identificati.
Tracciabilità completa del ciclo di vita: Dalla nascita (o dall'ingresso nella gestione biologica) al punto vendita finale, ogni animale e prodotto deve essere tracciabile attraverso un rigoroso sistema di identificazione, come marchi auricolari o codici lotto unici.

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