L'Istituto Nazionale per la Difesa della Concorrenza e la Protezione della Proprietà Intellettuale del Perù (INDECOPI) ha stabilito che il requisito per le aziende alimentari e delle bevande di rinnovare il loro Certificato di Validazione Tecnica HACCP ogni due anni costituisce una barriera burocratica illegale. Di conseguenza, il limite di validità di due anni per i Certificati di Validazione Tecnica HACCP è stato dichiarato illegittimo e le aziende alimentari non saranno più tenute a rinnovare periodicamente tali certificati.
La decisione riguarda le disposizioni contenute nel Regolamento sulla Sorveglianza Sanitaria e il Controllo degli Alimenti e delle Bevande (Decreto Supremo n. 007-98-SA) e nella Norma Sanitaria per l'Applicazione del Sistema HACCP nella Fabbricazione di Alimenti e Bevande (Risoluzione Ministeriale n. 449-2006-MINSA). INDECOPI ha stabilito che, secondo il diritto amministrativo peruviano, i permessi e le autorizzazioni dovrebbero avere validità illimitata a meno che un periodo di validità specifico non sia stabilito dalla legge, e che il requisito di rinnovo biennale era stato imposto tramite regolamenti di livello inferiore senza la dovuta autorizzazione legale. La sentenza non altera gli obblighi esistenti in materia di sicurezza alimentare e i produttori di alimenti e bevande devono continuare a implementare e mantenere i sistemi HACCP per tutte le linee di produzione, mentre il Ministero della Salute mantiene la sua autorità di condurre ispezioni e verificare la conformità ai requisiti di sicurezza alimentare.