La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) ha stabilito che la normativa ceca che impone alle imprese di notificare alle autorità, con 24 ore di anticipo, la ricezione di integratori alimentari provenienti da altri Member States dell’UE Member States incompatibile con il diritto dell’Unione.
La Corte ha ritenuto che tale obbligo generale di notifica preventiva non sia strettamente necessario per lo svolgimento dei controlli ufficiali sugli alimenti ai sensi del regolamento (UE) 2017/625 e possa essere giustificato solo in casi eccezionali che comportino rischi specifici. Secondo la sentenza, gli attuali sistemi dell’UE per la valutazione dei rischi, lo scambio di informazioni e i controlli ufficiali forniscono già mezzi adeguati e meno restrittivi per garantire la sicurezza alimentare.
La decisione rafforza il principio della libera circolazione delle merci all’interno dell’Unione europea, impedisce l’instaurazione di barriere commerciali sproporzionate tra Member States e limita la facoltà delle autorità nazionali di imporre obblighi generali di notifica preventiva sulle spedizioni intracomunitarie di integratori alimentari.