Il documento di orientamento PPWR della Commissione Europea (C(2026) 3702 finale), pubblicato il 5 giugno 2026, fornisce chiarimenti fondamentali per aiutare le aziende a prepararsi all'applicazione del Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR) a partire dal 12 agosto 2026. Gli aggiornamenti chiave includono la conferma che le restrizioni sui PFAS per gli imballaggi a contatto con gli alimenti si applicheranno dal 12 agosto 2026 senza alcun periodo di esaurimento delle scorte, il che significa che solo gli imballaggi immessi sul mercato prima di tale data potranno continuare a circolare, mentre i nuovi prodotti dovranno rispettare soglie rigorose di 25 ppb per i singoli PFAS, 250 ppb per la somma dei PFAS mirati e 50 ppm per il fluoro totale.

La guida chiarisce inoltre che, sebbene tutti gli imballaggi debbano essere riciclabili da agosto 2026, i nuovi requisiti di "progettazione per il riciclo" diventeranno applicabili dal 2030 (o successivamente, a seconda degli atti delegati), concedendo alle aziende il tempo di passare dagli standard esistenti. Inoltre, i requisiti di minimizzazione degli imballaggi sono rafforzati dal 1° gennaio 2030, e le considerazioni di marketing non sono più accettate come giustificazione per volumi o pesi di imballaggio non necessari. Un altro importante sviluppo è l'introduzione di un'etichetta di smistamento armonizzata a livello di UE, che sostituirà i sistemi di smistamento nazionali dal 12 agosto 2028, creando un unico sistema di comunicazione sul riciclo per i consumatori in tutta l'Unione. La guida limita inoltre l'uso di imballaggi compostabili ad applicazioni specifiche come bustine di tè, unità monodose di caffè e bevande e alcune borse leggere, richiedendo al contempo ai Member States di comunicare chiaramente eventuali obblighi nazionali aggiuntivi di compostabilità.

Per gli imballaggi riutilizzabili, i prodotti immessi sul mercato prima dell'11 febbraio 2025 sono esenti dalla conformità retroattiva, mentre i nuovi imballaggi riutilizzabili dovranno essere conformi ai requisiti PPWR applicabili da agosto 2026. Il documento distingue anche i ruoli dei produttori, responsabili della conformità degli imballaggi, e dei produttori (intesi come coloro che immettono sul mercato), responsabili degli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), chiarendo al contempo che una semplice filiale UE senza personalità giuridica separata non può agire come importatore ai sensi del PPWR, richiedendo potenzialmente alle aziende non-UE di stabilire una filiale UE o nominare un rappresentante autorizzato. Collettivamente, questi chiarimenti indicano che le aziende dovrebbero iniziare a rivedere la conformità ai PFAS, le strategie di riciclabilità, le opportunità di riduzione degli imballaggi, le responsabilità EPR, gli aggiornamenti delle etichette e i futuri atti delegati per garantire una transizione agevole al nuovo quadro normativo UE sugli imballaggi.

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