Regolamenti sugli Allergeni dei Profumi: Guida per l'UE e il Canada
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Gli allergeni dei profumi sono tra le cause comuni di dermatite da contatto correlata ai cosmetici, spingendo le autorità di regolamentazione di tutto il mondo a rafforzare i requisiti di trasparenza. Recenti aggiornamenti nell'Unione Europea (UE) e in Canada segnano un cambiamento significativo verso la protezione dei consumatori e l'armonizzazione normativa globale.

UE: Elenco Ampliato degli Allergeni e Scadenze Chiave

Il Regolamento (UE) 2023/1545 della Commissione europea ha introdotto un'importante espansione nella divulgazione degli allergeni dei profumi. Il numero di allergeni che richiedono un'etichettatura individuale è aumentato da 24 a oltre 80 sostanze, riflettendo le valutazioni scientifiche aggiornate del Comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (SCCS).

Due scadenze critiche per la conformità definiscono la transizione:

  • 31 luglio 2026 – Tutti i nuovi prodotti cosmetici immessi sul mercato dell'UE devono essere conformi ai requisiti aggiornati per l'etichettatura degli allergeni.
  • 31 luglio 2028 – Piena conformità per tutti i prodotti già presenti sul mercato.

Sebbene gli allergeni dei profumi fossero già soggetti a requisiti di divulgazione, questo regolamento espande significativamente l'elenco delle sostanze che devono essere dichiarate individualmente anziché essere coperte dalla dicitura “parfum”, consentendo ai consumatori con sensibilità di fare scelte informate. Inoltre, spinge i produttori a rivalutare formulazioni, catene di approvvigionamento e strategie di etichettatura.

Canada: Scadenze di Divulgazione a Fasi

Il Canada ha allineato strettamente il suo quadro normativo con quello dell'UE tramite modifiche ai suoi Regolamenti sui cosmetici (SOR/2024-63). L'implementazione segue un approccio a fasi:

  • 12 aprile 2026 – Divulgazione obbligatoria di 24 allergeni dei profumi al di sopra della soglia per tutti i prodotti.
  • 1° agosto 2026 – La divulgazione obbligatoria degli allergeni (circa 81 allergeni) al di sopra della soglia è richiesta per i nuovi prodotti immessi sul mercato.
  • 1° agosto 2028 – La divulgazione obbligatoria degli allergeni (circa 81 allergeni) al di sopra della soglia è richiesta per tutti i prodotti esistenti.

Le soglie che attivano la divulgazione rimangono coerenti con quelle dell'UE: 0,001% per i prodotti leave-on e 0,01% per i prodotti rinse-off.

Questo allineamento riduce la complessità per i marchi globali, migliorando al contempo la sicurezza dei consumatori attraverso un'etichettatura più chiara.

Modulo CNF Aggiornato del Canada: Cosa è cambiato?

Il Modulo di Notifica dei Cosmetici (CNF), uno strumento obbligatorio di notifica post-commercializzazione in Canada, ha subito aggiornamenti significativi insieme ai regolamenti sugli allergeni.

Tra le principali modifiche figurano:

  • Divulgazione obbligatoria degli allergeni nelle dichiarazioni CNF: Gli allergeni dei profumi devono essere elencati individualmente anziché raggruppati sotto la dicitura “fragrance” quando presenti al di sopra della soglia. Requisiti di aggiornamento più rigorosi: Le aziende devono rivedere le dichiarazioni CNF entro 10 giorni se le informazioni sul prodotto diventano imprecise.
  • Onere ridotto per la segnalazione delle concentrazioni: Health Canada ora considera la segnalazione della concentrazione degli allergeni facoltativa per la maggior parte delle sostanze, ad eccezione di quelle presenti nella Cosmetic Ingredient Hotlist.

Questi aggiornamenti bilanciano la trasparenza con la praticità del settore, affrontando le preoccupazioni relative alle composizioni proprietarie dei profumi e mantenendo al contempo la sicurezza dei consumatori.

Considerazioni finali

Il panorama in evoluzione degli allergeni dei profumi segnala un movimento più ampio verso la convergenza normativa globale. Per le aziende cosmetiche, questo non è solo un aggiornamento dell'etichettatura o del CNF di Health Canada; richiede la collaborazione dei fornitori e sistemi di conformità robusti. Le organizzazioni che agiscono tempestivamente non solo rispetteranno le scadenze, ma rafforzeranno anche la fiducia dei consumatori in un mercato sempre più orientato alla trasparenza.

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