Negli ultimi decenni, la farmacovigilanza (PV) si è rivelata fondamentale per individuare, valutare, comprendere e prevenire gli eventi avversi. Nel corso del tempo, le aziende farmaceutiche hanno implementato sistemi di sicurezza e di farmacovigilanza con la massima diligenza per rimanere conformi ai requisiti delle autorità sanitarie (HA).
I nuovi requisiti normativi applicati dalle autorità sanitarie impongono alle organizzazioni di prendere in considerazione le informazioni sugli eventi avversi provenienti da diverse fonti, come social media, forum pubblici, chatbot e altre piattaforme. Questo cambiamento ha portato a un aumento del numero di canali di dati. Con un numero maggiore di canali da considerare, l'aumento del volume di dati è inevitabile. In simili circostanze, gli attuali sistemi di PV sono sufficientemente efficienti per analizzare i dati sugli eventi avversi? Le organizzazioni sono pienamente attrezzate per gestire i dati sugli eventi avversi provenienti da più fonti? Decisamente no.
Un'impennata nei dati sugli eventi avversi
La gamma di dati sugli eventi avversi da analizzare ha reso più complesso il processo di PV. Nel bel mezzo di questa ondata di dati, separare i casi reali di disagio dai falsi allarmi richiede molto tempo prezioso, rallentando il rilevamento dei segnali. Senza un monitoraggio tempestivo dei segnali, gli eventi avversi rischiano di sfuggire al controllo, con un numero che cresce in proporzione al tasso di consumo del farmaco. Se le organizzazioni non riescono a controllare il numero di eventi avversi, potrebbero dover affrontare il ritiro dei prodotti e subire sanzioni finanziarie. Tali eventi influiscono negativamente anche sull'immagine sociale del marchio. In questi scenari, le organizzazioni dovrebbero gestire in modo efficiente la mole di dati. Ma come?
L'automazione è la strada da seguire?
I dati del settore suggeriscono che l'automazione può ridurre l'onere per le organizzazioni nell'analizzare l'eccessivo afflusso di dati. Dotati di funzionalità intuitive per rilevare e separare il giusto tipo di casi, gli strumenti automatizzati possono aiutare gli stakeholder a giungere rapidamente a conclusioni attuabili, riducendo drasticamente il margine di errore. Nel frattempo, gli esperti e i principali opinion leader ritengono che l'automazione della raccolta e della suddivisione dei dati sugli eventi avversi nella farmacovigilanza potrebbe non essere completamente scalabile senza un'adeguata convalida da parte di analisti professionisti.
Il percorso da seguire deve includere uno sforzo congiunto. Per cominciare, i produttori devono adottare strumenti automatizzati per raccogliere e organizzare i dati sugli eventi avversi. I dati raccolti possono quindi essere esaminati dagli esperti per avere una comprensione approfondita degli eventi avversi, creando così segnali appropriati che potrebbero aiutare a prevenire o mitigare eventuali casi futuri.
La necessità del momento è affiancare all'automazione un sistema di PV completo, che includa una solida strategia di sicurezza, una gestione affidabile dei segnali, la presentazione di rapporti periodici di sicurezza secondo i requisiti delle autorità sanitarie regionali e un efficace sistema di controllo della qualità per supervisionare il processo. Con un approccio mirato alla configurazione del database e del sistema di farmacovigilanza, le organizzazioni possono ridurre efficacemente il numero di eventi avversi. Rimani informato. Mantieni la conformità.
