Il 4 maggio 2026, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) sta continuando la valutazione di un'ampia proposta di restrizione che riguarda le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) ai sensi del regolamento REACH dell'UE. L'iniziativa di restrizione, presentata congiuntamente dalle autorità di Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, mira a limitare la fabbricazione, l'immissione sul mercato e l'uso delle PFAS nell'Unione Europea. La restrizione proposta copre le sostanze PFAS definite come sostanze chimiche contenenti almeno un atomo di carbonio metilico o metilenico completamente fluorurato, con limitate esclusioni strutturali. Secondo ECHA, le PFAS sono altamente persistenti, mobili e difficili da rimuovere dall'ambiente, portando a una diffusa contaminazione di acqua, suolo ed ecosistemi. Alcune PFAS sono state anche identificate come tossiche e bioaccumulabili, ponendo rischi per la salute umana e l'ambiente. La consultazione sul dossier di restrizione dell'Allegato XV è iniziata a marzo 2023, e il Comitato per la Valutazione dei Rischi (RAC) e il Comitato per l'Analisi Socioeconomica (SEAC) di ECHA stanno attualmente sviluppando i loro pareri in diversi settori, inclusi cosmetici, tessili, materiali a contatto con gli alimenti, dispositivi medici, elettronica, trasporti, prodotti da costruzione e gas fluorurati. Una consultazione sul progetto di parere del SEAC è stata aperta il 26 marzo 2026, con commenti accettati fino al 25 maggio 2026.
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