Il Consiglio di cooperazione del Golfo (GCC) ha proposto standard aggiornati per confetture, gelatine e marmellate, introducendo requisiti più rigorosi relativi al tenore di frutta, ai solidi solubili, all'etichettatura e al confezionamento. La normativa aggiornata definisce rigorosamente le specifiche per i prodotti destinati al consumo diretto o alla presentazione in tavola, compresi quelli confezionati per la vendita al dettaglio sfusa. Tuttavia, lo standard esclude esplicitamente le seguenti categorie: 1. Prodotti destinati a ulteriori lavorazioni o alla trasformazione industriale (ad esempio ripieni per crostate, biscotti e ingredienti dolciari). 2. Alimenti destinati a fini medici speciali. 3. Varietà a basso contenuto di zucchero o a bassissimo contenuto di zucchero. 4. Prodotti in cui lo zucchero è stato interamente o parzialmente sostituito da additivi non nutritivi o edulcoranti. Principali obblighi di composizione e qualità La bozza stabilisce requisiti di base rigorosi per il tenore di frutta e i solidi solubili totali al fine di preservare la qualità del mercato: - Regole sul tenore di frutta: In base alle classificazioni standard primarie, le confetture e le gelatine di frutta standard devono contenere un tenore di frutta minimo generale del 45% nel prodotto finale. Vengono fatte eccezioni per i frutti ad alto contenuto di acido o dal sapore forte, come ribes nero, mango e mele cotogne (minimo 35%), soursop e mirtilli rossi (30%) e frutto della passione (8%). - Marmellate di agrumi: Devono essere prodotte in modo tale che ogni 1.000 g di prodotto finito contenga almeno 200 g di agrumi, con un minimo di 75 g provenienti direttamente dall'endocarpo (polpa del frutto). - Solidi solubili: I livelli di solidi solubili finali per le offerte tradizionali devono essere rigorosamente compresi tra il 60% e il 65% o superiori, mentre soglie inferiori dal 40% al 65% si applicano alle varianti specializzate. Linee guida più rigorose per l'etichettatura e il confezionamento I produttori che si rivolgono al mercato del Golfo dovranno affrontare protocolli di etichettatura unificati ed espliciti. - Tutti i contenitori dei prodotti devono riportare scritte chiare e indelebili in lingua araba che indichino: Denominazione precisa del prodotto: Devono essere utilizzate convenzioni di denominazione chiare e distinte a seconda della concentrazione della ricetta (ad esempio confettura, confettura extra, confettura ad alto contenuto di frutta, gelatina o marmellata). - Se un prodotto mescola più di tre tipi di frutta, deve recare la dicitura obbligatoria "Macedonia di frutta" accanto a un elenco decrescente dei frutti aggiunti. - Trasparenza: Le metriche sul tenore totale di frutta e zucchero devono essere stampate in grassetto sui pannelli della confezione. - Requisiti di riempimento: I contenitori devono essere riempiti ad almeno il 90% della loro capacità totale di acqua (tenendo conto delle normali pratiche di spazio di testa). Qualsiasi unità di vendita al dettaglio che non raggiunga questo livello di base sarà classificata come difettosa e ne sarà vietata la distribuzione.

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