Le 10 domande più frequenti sugli affari regolatori relativi ai medicinali in Sudafrica
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Orientarsi nel panorama normativo relativo ai prodotti medicinali in Sudafrica richiede competenze specifiche, poiché la conformità alle norme della SAHPRA (Autorità sudafricana di regolamentazione dei prodotti sanitari) è un requisito imprescindibile per l'accesso al mercato. Di seguito rispondiamo alle 10 domande più frequenti in materia di affari regolatori farmaceutici, registrazione dei farmaci e conformità dei dispositivi medici in Sudafrica.

1. Che cos'è la SAHPRA?

L'Autorità sudafricana di regolamentazione dei prodotti sanitari (SAHPRA) è un'autorità di regolamentazione indipendente che fa capo al Ministero della Salute e che nel 2018 ha sostituito il Consiglio per il controllo dei medicinali. Essa sovrintende alla registrazione, all'autorizzazione, alla sorveglianza post-commercializzazione, all'approvazione delle sperimentazioni cliniche e alla farmacovigilanza dei prodotti sanitari, inclusi medicinali, dispositivi medici e prodotti diagnostici. La SAHPRA garantisce il rispetto degli standard normativi internazionali e delle buone pratiche di fabbricazione (GMP) al fine di tutelare la salute pubblica.

2. Come si registra un nuovo medicinale in Sudafrica?

La registrazione prevede la classificazione del prodotto (ad es. nuova entità chimica, farmaco generico, prodotto biologico) e la scelta di un percorso di revisione (completo, basato su dati esistenti, prioritario). I richiedenti devono nominare un titolare locale del certificato di registrazione (HCR). La presentazione segue un formato eCTD con il Modulo 1 specifico per il Sudafrica, che include dati clinici, di qualità (CMC) e non clinici in linea con ICH . I farmaci generici richiedono dati di bioequivalenza. La SAHPRA valuta la qualità, la sicurezza e l'efficacia del dossier prima di concedere l'autorizzazione all'immissione in commercio.

3. Quali sono i requisiti per le sperimentazioni cliniche?

Per gli studi clinici, i requisiti includono:

  • Richiesta tramite il modulo CTF1, il protocollo, il fascicolo del ricercatore, i moduli di consenso informato e l'approvazione etica.
  • Gli investigatori devono essere qualificati, iscritti agli ordini professionali competenti e residenti in Sudafrica.
  • Tutti i centri devono rispettare lebuone pratiche cliniche (GCP)e garantire la copertura assicurativa dei partecipanti.
  • Gli studi clinici devono essere registrati nelRegistro nazionale sudafricano degli studi clinici. La SAHPRA e il Consiglio nazionale per l'etica della ricerca sanitaria (NHREC) vigilano sul rispetto delle norme giuridiche, scientifiche ed etiche.

4. È prevista una tariffa per le richieste di autorizzazione?

Sì. Le tariffe relative alle pratiche (comprese le nuove domande, le sperimentazioni cliniche, le modifiche, le rettifiche e le autorizzazioni) sono riportate in dettaglio nella Gazzetta Ufficiale e sul sito web della SAHPRA. Per il 2025, le nuove registrazioni, le variazioni e il mantenimento sono soggetti a un tariffario pubblicato. Esempi: Domanda di registrazione di un nuovo medicinale: 1.900 R; domanda di sperimentazione clinica (sicurezza/efficacia): 33.700 R (Regolamento relativo alle tariffe, 2025).

5. Come posso ottenere una licenza di produzione o di importazione?

La domanda di licenza per produttori o importatori deve essere presentata alla SAHPRA utilizzando i moduli standard disponibili sul sito web della SAHPRA. I richiedenti devono:

  • Versare la tariffa prevista,
  • Fornire prova della conformità allaGuida SAalle GMP, e
  • Presentare la documentazione relativa alla struttura, alla registrazione presso il Consiglio farmaceutico e ai certificati urbanistici. Le licenze hanno una validità di5 annie sono obbligatorie sia per produttori locali che per produttori stranieri produttori in Sudafrica.

6. Qual è la procedura per le modifiche successive alla registrazione?

Tutte le modifiche ai prodotti registrati devono essere presentate in conformità con l'Addendum sulle modifiche della SAHPRA, classificate come Tipo IA (minori), IB moderate) o Tipo II (significative). Ciascun tipo di modifica è soggetto a requisiti documentali e amministrativi; i richiedenti possono avvalersi del Portale digitale per le modifiche. Non sono consentite modifiche durante il rinnovo del prodotto; sono necessarie presentazioni separate.

7. In che modo la SAHPRA monitora le reazioni avverse ai farmaci (farmacovigilanza)?

La SAHPRA gestisce un programma nazionale di farmacovigilanza che prevede:

  • Obbligo di segnalazione da parte dei titolari dei certificati di registrazione (HCR)e degli operatori sanitari in caso di sospette reazioni avverse ai farmaci (ADR) e di problemi di qualità,
  • Utilizzo dell'app Med Safetyper la segnalazione digitale di ADR/AEFI,
  • Raccolta dei rapporti inVigiFlow®e caricamento suVigiBase®(banca datiWHO ),

Valutazione della causalità e individuazione dei segnali da parte dell’Unità di farmacovigilanza e del Comitato consultivo della SAHPRA.

8. È possibile importare medicinali non registrati per uso personale?

Sì, ma solo previa autorizzazione della SAHPRA ai sensi dell'articolo 21 della legge. La procedura richiede la presentazione di una domanda da parte di un operatore sanitario, che includa una motivazione, l'esigenza del paziente e i dettagli del prodotto. Solo i prodotti in possesso di autorizzazioni valide possono essere autorizzati all'importazione (di solito limitatamente a casi specifici di "pazienti specifici").

9. Come vengono registrati i medicinali generici?

La SAHPRA richiede dati di bioequivalenza, CMC , studi di stabilità e informazioni sull'etichettatura per garantire che i farmaci generici soddisfino gli stessi standard di qualità, sicurezza ed efficacia del medicinale di riferimento.

10. Dove posso trovare ulteriori informazioni sugli affari regolatori?

Tra le risorse principali figurano:

  • Il sito web della SAHPRA(www.sahpra.org.za): linee guida, regolamenti, recapiti, tariffe, moduli, politiche e aggiornamenti,
  • Il portale eCTD della SAHPRAper le presentazioni tecniche (Risorse eCTD),
  • Linee guida pubblicate, quali la «Guida informativa generale» (settembre 2025),
  • Newsletter normative (ReguLetter), elenco dei OTC e avvisi rapidi.

Conclusione

Orientarsi nel panorama normativo sudafricano è complesso; affidarsi a un servizio specializzato in affari regolatori può semplificare le procedure di approvazione, garantire la conformità alle normative e accelerare l'accesso al mercato.

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