Il 26 dicembre 2025, l'Agenzia per la tutela dei consumatori (CAA) del Giappone ha pubblicato la proposta n. 235080086, con cui si propongono modifiche alle norme sull'etichettatura dei prodotti alimentari. La proposta è stata sottoposta a consultazione pubblica fino al 30 gennaio 2026 e mira a migliorare la chiarezza dell'etichettatura, a prevenire indicazioni fuorvianti e ad aggiornare le norme in linea con le attuali pratiche di produzione e commercializzazione. Una delle principali revisioni proposte riguarda la semplificazione dell'etichettatura degli zuccheri misti nei prodotti a base di succo. Laddove nei succhi di frutta e nelle bevande a base di succo di frutta vengano utilizzati due o più tipi di zuccheri aggiunti, produttori non produttori più tenuti a elencare separatamente ogni tipo di zucchero. Al contrario, potranno essere utilizzati termini collettivi quali "Zucchero" o "Zucchero semolato", riducendo la complessità dell'etichettatura pur mantenendo la trasparenza per i consumatori. La proposta introduce inoltre nuove definizioni e norme di composizione per le bevande a base di soia, stabilendo soglie minime di contenuto di solidi di soia. In base alle norme riviste, i prodotti etichettati come "Latte di soia" devono contenere almeno l'8,0% di solidi di soia, quelli come "Latte di soia modificato" almeno il 6,0% e quelli come "Bevanda a base di latte di soia" almeno il 4,0%. Queste definizioni mirano a differenziare chiaramente le categorie di prodotti e a garantire una qualità costante. Sono proposti ulteriori requisiti per gli alimenti tagliati confezionati. Per gli alimenti che vengono tagliati dopo la lavorazione, come il prosciutto o i prodotti a base di surimi, il nome del prodotto deve essere seguito da un'indicazione tra parentesi della forma del prodotto, come "a fette" o "a cubetti", per fornire informazioni più chiare sulla forma del prodotto. Le modifiche rafforzano ulteriormente i requisiti di etichettatura relativi ai metodi di lavorazione, richiedendo l’indicazione esplicita di determinate tecniche ove applicabile. Queste includono indicazioni quali “Riempimento asettico”, “Sterilizzazione a pressione” e “Riscaldato prima del congelamento”, migliorando la trasparenza riguardo ai processi di produzione che possono influire sulle caratteristiche del prodotto. Per specifiche categorie alimentari, tra cui noodles istantanei, alimenti essiccati e salse aromatizzanti concentrate, la proposta impone l'inclusione di chiare istruzioni di preparazione o di utilizzo sulle etichette. Tali istruzioni devono fornire ai consumatori indicazioni adeguate per un uso sicuro e appropriato del prodotto. La proposta inasprisce inoltre i controlli sulle indicazioni relative al grado di qualità, vietando l’uso di termini quali «Grado Speciale», «Superiore» o «Standard» a meno che non siano esplicitamente definiti e comprovati da standard ufficiali di prodotto. Questa misura è intesa a prevenire indicazioni fuorvianti e concorrenza sleale. Infine, le modifiche introducono condizioni rigorose per le indicazioni relative ai premi. I prodotti possono riportare informazioni relative ai premi solo se sono fabbricati nelle stesse condizioni del prodotto premiato, e l'anno del premio deve essere chiaramente indicato sull'etichetta per evitare di indurre in errore i consumatori. Nel complesso, le modifiche proposte rappresentano un aggiornamento significativo del quadro normativo giapponese in materia di etichettatura degli alimenti, con implicazioni per la formulazione dei prodotti, la progettazione delle etichette e le pratiche di commercializzazione. Gli operatori del settore alimentare sono invitati a esaminare attentamente la proposta e a presentare osservazioni entro il termine del 30 gennaio 2026.
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