L'Advertising Standards Authority (ASA) ha stabilito che un annuncio pubblicitario su poster di Wild Nutrition Ltd che promuoveva i suoi integratori come “Food-Grown” era fuorviante per i consumatori. La decisione è seguita a un reclamo riguardante un poster esposto in una stazione della metropolitana di Londra nel luglio 2025 che presentava il titolo “Wild Nutrition” e l'affermazione “Integratori Food-Grown, selvaggi per natura, supportati dalla scienza”.

Il denunciante ha sostenuto che l'affermazione “Food-Grown” potesse indurre in errore i consumatori, facendogli credere che gli integratori fossero derivati direttamente da fonti alimentari naturali, mentre i prodotti sarebbero stati fabbricati utilizzando nutrienti sintetici.

Nella sua risposta, Wild Nutrition ha dichiarato che la pubblicità non era più in circolazione e ha chiarito che “Food-Grown” era un marchio registrato utilizzato per descrivere l'approccio di formulazione dell'azienda, piuttosto che un'affermazione letterale su come venivano prodotti gli integratori. L'azienda ha spiegato che il suo processo di produzione prevede la combinazione di un singolo nutriente—approvato in forme riconosciute dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)—con una miscela di glicoproteine. Questa miscela viene quindi introdotta in un sistema di coltura viva, come il lievito di birra, un ceppo probiotico o la polpa di agrumi, dove il nutriente viene metabolizzato e reintegrato in un complesso alimentare per circa 72 ore prima di essere raccolto, essiccato e incapsulato.

Wild Nutrition ha anche fornito documentazione di prodotto, inclusi certificati di analisi, schede tecniche e studi scientifici che suggeriscono una migliore biodisponibilità per alcuni nutrienti—come la vitamina D, lo zinco, la vitamina C e il coenzima Q10—rispetto alle forme sintetiche convenzionali.

Tuttavia, dopo aver esaminato le prove, l'ASA ha concluso che la formulazione utilizzata nella pubblicità, in particolare la frase “Food-Grown supplements” combinata con lo slogan “Wild by nature,” era suscettibile di indurre i consumatori a credere che i nutrienti fossero derivati direttamente da alimenti integrali o fonti naturali, piuttosto che prodotti utilizzando composti nutritivi isolati. L'autorità di regolamentazione ha stabilito che il processo di produzione descritto dall'azienda inizia con composti nutritivi autonomi, alcuni dei quali sono tipicamente prodotti tramite sintesi chimica, piuttosto che essere estratti da alimenti integrali.

Poiché l'affermazione pubblicitaria non spiegava chiaramente questo processo e poteva quindi creare un'impressione fuorviante sull'origine degli ingredienti, l'ASA ha riscontrato che l'affermazione mancava di adeguata giustificazione. Di conseguenza, la pubblicità è stata ritenuta in violazione del CAP Code (Edizione 12), in particolare delle regole 3.1 e 3.3 relative alla pubblicità ingannevole e della regola 3.7 concernente la giustificazione delle affermazioni.

L'ASA ha ordinato che la pubblicità non debba più apparire nella sua forma attuale e ha incaricato Wild Nutrition di assicurarsi che le future comunicazioni di marketing non implichino che gli ingredienti degli integratori siano interamente derivati da alimenti o fonti naturali, a meno che ciò non possa essere comprovato.

Notizie per i consumatori - Regione
Notizie per i consumatori - Tag
UK, pubblicità di integratori, affermazione Food-Grown di Wild Nutrition, marketing ingannevole di integratori